STATUTO

Articolo 1
Denominazione e durata

È costituita, ai sensi del DPR 633/72 art. 4, DPR 917/86 art. 144 e seguenti e del Codice Civile art. 14 e seguenti, una Associazione culturale olistica senza fini di lucro denominata “ HOLISTICA CEPRAO”, di seguito denominata solamente “Associazione”. L’Associazione non ha fini di lucro, neanche indiretto, e la sua durata è illimitata.

Articolo 2
Sede

L’Associazione ha la sua sede legale attualmente a Firenze, in via Domenico Maria Manni n° 56/R, CAP 50135 e ha la sua sede di rappresentanza in Belgio a Bruxelles in Rue Egmont 11, 1000 Bruxelles.
L’Associazione potrà istituire sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera senza modificare lo statuto.

Articolo 3
Disciplina

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’Associazione è apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito.
E’ ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento delle attività se preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e documentate, purché nei limiti eventualmente fissati dall’Assemblea dei Soci aderenti.
L’Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Articolo 4
Oggetto e finalità

L’Associazione, esclusa qualsiasi finalità di lucro, anche indiretto, e con propria autonomia patrimoniale, assume i seguenti scopi:

promuovere attività olistica in campo europeo, partecipare a seminari europei promossi in Italia e In Europa, partecipare ad eventi internazionali sulle tematiche olistiche, promuovere e sviluppare attività nel settore olistico, corsi
di aggiornamento professionale, seminari di formazione, partecipare a progetti europei e internazionali.
Promuovere l’educazione continua professionale in Italia e in Europa, attraverso il rilascio di crediti ECP e l’accreditamento di Provider ECP ;
Stabilire accordi di collaborazione con enti terzi italiani, europei e nel contesto internazionale per diffondere e regolamentare l’attività professionale olistica in chiave europea ;
Attività di relazioni pubbliche con Istituzioni Italiane ed Europee, nonché di rilevanza internazionale qualora si presentassero le opportunità;
Divenire ente di riferimento europeo delle organizzazioni professionali pe ril rilascio dei crediti formativi riconosciuti ;
Rilasciare patrocini e promuovere e autorizzare pubblicazioni in linea con gli scopi dell’Associazione ;
Finanziare borse di studio su temi specifici ;
Stipulare partnership, protocolli d’intesa e convenzioni con Associazioni analoghe che svolgono la loro attività sia in Italia che all’estero, con enti pubblici o privati, con istituzioni.
Per il raggiungimento dei suoi scopi e delle sue finalità, l’Associazione si riserva di aderire o collaborare con qualsiasi Ente pubblico o privato, internazionale, nazionale o locale, movimenti o associazioni europee ed extraeuropee, nonché impegnarsi in iniziative di formazione e divulgazione, anche editoriale.
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L’Associazione è aperta a chiunque condivida gli stessi principi di solidarietà. L’adesione all’associazione non ha carattere di temporaneità.

Articolo 5
Ammissione e tipologia soci aderenti

Sono soci dell’Associazione ENTI, ISTITUTI FORMATIVI, ASSOCIAZIONI, UNIVERSITA’, IMPRESE che successivamente aderiscono perché interessati alla realizzazione dei fini istituzionali, ne condividono spirito e ideali, collaborano per perseguirli e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo il quale pu insindacabilmente ammettere il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda senza obbligo di motivare le proprie decisioni. Non è ammessa la figura del socio temporaneo.

Articolo 6
Diritti e doveri dei Soci

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e dei regolamenti, nonché delle direttive e delle deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione.
Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.
In particolare tutti i soci hanno diritto:
• a partecipare a tutte le attività sociali e ad usufruire dei servizi associativi;
• a votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti;
• a votare per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
• ad essere eletti negli organi direttivi dell’associazione.
Ciascun ENTE ADERENTE è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità che lo stesso stabilirà.
Ciascun Provider accreditato dall’Associazione CEPRAO è tenuto a versare annualmente una quota nella misura fissata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità che lo stesso stabilirà.
Ciascun ente aderente è tenuto al rispetto del Regolamento del Ceprao che è parte integrante dello statuto.

Articolo 7
Perdita della qualità di Socio

La qualità di socio si perde per:
• decesso;
• mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi tre mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
• dimissioni: ogni ente aderente può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso avrà decorrenza immediata;
• espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione e l’Assemblea dei Soci la ratifica, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

Articolo 8
Risorse economiche e patrimonio

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi sociali e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione saranno costituite: a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
dalle quote annue derivate dall’accreditamento CEPRAO dei Provider ECP;
da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
da contributi di organismi pubblici o privati, nazionali o esteri;
dalle entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi; Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
beni mobili ed immobili;
donazioni, lasciti o successioni.
Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

Articolo 9
Quote di adesione

Le quote di adesione verranno stabilite dal consiglio direttivo in accordo al regolamento CEPRAO, parte integrante dello statuto.

Articolo 10
Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea degli enti aderenti;
il Presidente;
il Consiglio Direttivo.

Tutte le cariche sono elettive e sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese autorizzate e documentate.

Articolo 11
Assemblea dei Soci e ammessi a partecipare

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. Ha diritto di partecipare all’assemblea dei Soci un solo membro delegato per ente.

Articolo 12
Poteri dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria ha il compito di:
• delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;
• approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione;
• eleggere il Presidente;
• eleggere il Consiglio Direttivo, determinando il numero dei Consiglieri;
• revocare le precedenti cariche con decisione motivata e con una maggioranza di due terzi dei presenti;
• ratificare l’eventuale espulsione di soci deliberata dal Consiglio Direttivo;
• deliberare su qualsiasi argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:
• apportare modifiche allo Statuto dell’Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti;
• deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, sulla nomina del liquidatore e sulla destinazione del patrimonio dell’Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti.

Articolo 13
Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione presso la sede sociale o altrove in EUROPA purché approvata dal consiglio direttivo e almeno una volta all’anno entro il mese di aprile e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ci venga richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione mediante comunicazione scritta almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.
L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima convocazione, con un intervallo di almeno due ore.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, di persona o per delega.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti.

Articolo 14
Funzionamento dell’Assemblea

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale.
Ogni ente aderente ha diritto ad un voto che pu farsi rappresentare da un altro socio iscritto al suo ente mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.
Spetta al Presidente dell’Assemblea verificare la regolarità delle deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea in prima o in seconda convocazione sono prese con la maggioranza di voti dei presenti, di persona o per delega, salvo i casi previsti alle lettere e), h), i), dell’articolo 11 per i quali è prevista la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre anche il parere favorevole del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in mancanza di quest’ultimo, da un Presidente eletto dalla stessa Assemblea.
Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in mancanza, da persona nominata dall’Assemblea.
I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti.
Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 15
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre, e non superiore a sette, oltre il Presidente che ne fa parte di diritto. L’Assemblea determina di volta in volta il numero dei componenti.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 16
Poteri del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo compete
• attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea;
• esaminare i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Presidente, prima di sottoporli all’approvazione dell’Assemblea;
• provvedere all’amministrazione straordinaria dell’Associazione;
• ammettere nuovi soci;
• stabilire le quote annuali dovute dai Soci;
• espellere soci con decisione motivata, secondo quanto previsto all’art. 7, e sottoporre la decisione alla ratifica della prima assemblea utile;
• promuovere ogni iniziativa tesa al conseguimento degli scopi sociali, assumendo tutti i provvedimenti necessari per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione;
• decidere in merito all’eventuale assunzione di personale dipendente;
• emanare i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell’Associazione;
• individuare, istituire e dirigere comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed eventualmente i compensi.

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici. Il Consiglio Direttivo pu nominare tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

Articolo 17
Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente almeno quattro volte in un anno ed ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno la metà dei membri del Consiglio stesso.
Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno cinque giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera, fax o posta elettronica.
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 18
Funzionamento del Consiglio Direttivo

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o, in mancanza di quest’ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione.
Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in mancanza, da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 19
Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni e può essere rieletto.
La prima nomina è ratificata nell’Atto costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Articolo 20
Poteri del Presidente

Il Presidente ha i poteri della ordinaria amministrazione dell’Associazione e gli potranno essere eventualmente delegati, per scritto e di volta in volta, poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al Presidente:
convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;
predisporre le linee generali del programma delle attività annuali;
redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
predisporre, con l’ausilio del Tesoriere, se nominato, i bilanci consuntivo e preventivo;
vigilare sull’osservanza delle norme statutarie; • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione.

Per i casi d’indisponibilità, di assenza o di qualsiasi altro impedimento, il Presidente è sostituito temporaneamente dal Vicepresidente o, in mancanza, dal Consigliere più anziano.

Articolo 21
Vicepresidente, Segretario e Tesoriere

Il Vice Presidente, se nominato, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle funzioni nelle quali venga espressamente delegato.
Il Segretario, se nominato, coadiuva il Presidente; provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei Libri sociali; è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere, se nominato, collabora con il Presidente; tiene e aggiorna i libri contabili; coadiuva il Presidente nella preparazione del bilancio dell’Associazione.

Articolo 22
Esercizio sociale

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi.
Nel bilancio debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 23
Responsabilità civile e penale dei soci

Ogni socio ha responsabilità civile e penale delle azioni da lui commesse. In nessun modo le iniziative dei singoli soci possono prevedere ricadute di responsabilità sull’Associazione o sugli altri membri.

Articolo 24
Scioglimento dell’Associazione

L’associazione può essere sciolta da una Assemblea straordinaria dei Soci appositamente convocata.
La delibera di scioglimento è valida se approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti e con il parere favorevole del Consiglio Direttivo. In caso di scioglimento l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il patrimonio dell’Associazione e il netto risultante dalla liquidazione non potranno essere divisi tra i Soci ma saranno devoluti ad altre organizzazioni non lucrative o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 25
Norma finale

Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme e i principi del Codice Civile.